Posto che vai, cibi strani che trovi

Le abitudini culinarie rispecchiano la cultura di un popolo e nel mondo ci sono davvero tanti alimenti che possono sembrare a dir poco strani per il nostro modo di concepire il cibo. Eppure è solo una questione di abitudine. Mangiare insetti, interiora di pesce, biscotti da tè impastati con vespe, serpenti o uova lasciate fermentare per tre mesi, in molte nazioni vuol dire assaporare delle vere e proprie leccornie. Ma non è necessario andare troppo lontano per trovare piatti o alimenti un po’ fuori dal comune, magari non adatti a tutti.

In Sardegna, c’è il famoso formaggio marcio con i vermi (casu martzu), in Toscana il lampredotto, fatto con lo stomaco di bovino, in varie parti d’Italia si cucinano le frattaglie e le interiora di animali, nel Lazio c’è la pajata (intestino di vitellino), nel nord sono apprezzate rane e lumache, talvolta mangiate crude. In diverse regioni si cucina il sanguinaccio, fatto con sangue di maiale. Insomma, diciamo la verità, si tratta di piatti che, se per qualcuno sono delle rare specialità, ad altri fanno storcere il naso.

Però se vuoi preparare qualcuna di queste ricette perché non provare? Il sanguinaccio, ad esempio, può essere realizzato facilmente. Ti saranno sufficienti 500 gr di zucchero, 170 gr di cacao amaro, ½ litro di vin cotto, ½ litro di sangue di maiale, 50 gr di farina, 400 gr di cioccolato fondente, 50 gr di burro, frutta secca, noci, vaniglia, rum e cannella.

Per la preparazione: mescola in un tegame zucchero, cacao, farina e vino cotto poi aggiungi il sangue filtrandolo con un colino. Unisci burro, cioccolato fondente spezzettato, frutta secca e noci. Porta ad ebollizione mantenendo la fiamma molto bassa. Continua a mescolare per circa mezz’ora finché non vedrai che la crema comincia ad addensare; spegni il fuoco e aggiungi vaniglia, cannella e rum. Fai raffreddare e versa la crema in tazzine. Decora con qualche biscotto da tè e servi.

Tra nuove mode in cucina, cibi particolari e curiosità arriva un aiuto anche per la salute

Anche in Italia, tempio della salutare dieta mediterranea, ormai da alcuni anni sta dilagando l’abitudine di provare cibi diversi, piatti etnici bizzarri e curiosi che solleticano la curiosità prima del palato. Merito, sicuramente, di internet e dei social, che anche in questo caso contribuiscono a divulgare informazioni e ricette con una rapidità sorprendente.

Negli ultimi tempi, ad esempio, si sta diffondendo l’utilizzo in cucina del topinambur o carciofo di Gerusalemme, un tubero ricco di proprietà benefiche, che potrebbe rivelarsi un ottimo alleato in cucina. Non contiene colesterolo, ha molte fibre vegetali, aumenta le difese immunitarie, accelera il metabolismo, disintossica e combatte lo stress. Tutte ottime ragioni per inserirlo nella nostra dieta, senza farci spaventare dal nome complicato. Puoi acquistarlo nei negozi di frutta e verdura più forniti o in gran parte dei supermercati ed ha il grande vantaggio di resistere a lungo in frigorifero, meglio se avvolto nel sacchetto di carta.

Il topinambur ha un sapore simile al carciofo e può essere consumato sia crudo che cotto. Possiamo annoverarlo fra i cibi strani, più che altro perché non è ancora molto conosciuto e spesso non si sa come mangiarlo. Ecco alcuni esempi, facili e veloci. Puoi cuocerlo in padella semplicemente pulendolo, tagliandolo a dadini ed unendo 1 scalogno, olio evo, sale e rosmarino. Sarà un contorno dietetico ma molto saporito. Perché non provare le chips di topinambur? Magari da far mangiare ai bambini per le loro proprietà ed ottime per chi soffre di diabete.

Affetta questo tubero in fettine molto sottili e mettile a bagno in acqua per 15/20 minuti. In una padella apposita comincia a scaldare l’olio e quando sarà a temperatura giusta butta le fettine. Un suggerimento per ottenere una vera bomba per la tua salute? Nell’olio metti un cucchiaino di curcuma e quando scoli le fettine spolverale di pepe. Saranno belle a vedersi ed ottime per le tante vitamine e proprietà degli ingredienti.

Se non vuoi friggere puoi sempre mettere le fettine su carta da forno ed infornarle a 100° finché non saranno dorate. Per le fredde giornate invernali, invece, puoi preparare una vellutata di topinambur e patate. Sarà un vero successo.

Forse hai visto il platano tante volte nei supermercati ma hai pensato fosse una banana e sei andato oltre. In realtà si tratta di un alimento poco conosciuto in Italia ma diffusissimo in Africa ed America del Sud, specialmente in Venezuela. Rispetto al topinambur contiene molti carboidrati e può, quindi sostituire la pasta o il pane nella nostra dieta. Ha anche molti sali minerali, vitamine, magnesio, ferro e fosforo.

Un cibo strano, si, ma che può essere davvero sfizioso. Non puoi mangiarlo crudo, quindi ecco alcuni modi per sorprendere i tuoi ospiti con piatti esotici e facili da preparare. Il platano si presta benissimo ad essere fritto come chips ed è questo il modo abituale in cui viene mangiato. In realtà puoi realizzare anche delle polpette.

Prendi 3 o 4 platani (devono essere verdi), 200 gr di pancetta, odori vari, sale. Dopo aver tagliato i platani mettili a cuocere in acqua bollente finché non saranno morbidi; scolali e frullali con gli odori fino ad ottenere un impasto omogeneo. A questo punto fai delle palline, inserendo nel centro la pancetta che prima avevi insaporito in padella. In questa stessa padella metti le polpettine e falle dorare, ponendo attenzione a non bruciarle.

Puoi preparare anche un dolce gustoso facendo caramellare le fettine di platano. Avrai bisogno di 50 gr di burro, cannella, 3-4 cucchiai di zucchero di canna. Metti il burro in padella e, quando è sciolto adagia le fettine di platano, dopo circa 3 minuti aggiungi sopra lo zucchero e la cannella e gira le fettine dentro il liquido formatosi. Spegni, lascia raffreddare un po’ e servi.

Se vuoi stupire i tuoi ospiti con ricette insolite, perché non cominciare dall’aperitivo? In questo caso sarai tu ad offrire loro dei fiori. E si, perché sono ottimi alleati in cucina, per abbellire ma anche per preparare stuzzichini invitanti. Ovviamente dovrai acquistare i fiori per la tua cena non dal fioraio, ma nei negozi di alimentari.

Vengono venduti in vaschette e puoi trovare rose, glicine, garofani, acacia, lavanda, insomma tutti fiori che sicuramente sono commestibili. Procurati 100 gr di farina, acqua, vino bianco, 60-70 gr di fiori, albume, sale ed olio di semi. Lava con delicatezza i fiori e lasciali in acqua. Comincia ora a preparare la pastella.

Monta a neve l’albume, unisci vino, farina (facendo attenzione a non formare grumi) e sale ed amalgama bene. Preparata la pastella, scola i fiori e passali con delicatezza in essa, mettili un minuti nell’olio bollente e, dopo averli messi sulla carta assorbente, aggiungi un poco di sale. Li puoi servire in cartocci colorati e sarà un trionfo.

Ricette dal mondo: stupire in cucina con cibi strani

Gran parte degli ingredienti usati per ricette bizzarre tipiche di varie parti del mondo non sono reperibili facilmente in Italia. Nonostante ciò realizzare piatti esotici, originali ma alla “portata” dei nostri gusti, non è difficile. La cucina africana offre ottimi spunti per menù particolari. Il segreto di questi piatti sono le spezie, da usare in abbondanza.

Una curiosità: ti sei mai chiesto perché alcuni popoli usano così tanto spezie ed aglio nelle loro pietanze? Non è certo un caso e nemmeno una mera questione di gusti. Nei Paesi con climi molto caldi, il cibo è soggetto ad un veloce deterioramento. L’introduzione inconsapevole di spezie durante la loro preparazione, invece, ha reso possibile l’inibizione di funghi e batteri grazie alla presenza di particolari molecole chimiche.

Aglio, cipolle, origano, timo, cannella e molte altre spezie, secondo recenti studi, sono in grado di uccidere molti dei batteri sui quali sono stati testati. Altre, invece, devono essere aggiunte a freddo perché cuocendole perderebbero il loro potere. Le ricette saporite e profumate che siamo abituati ad apprezzare sono, quindi, il frutto di abitudini ancestrali di popoli che avevano la reale necessità di conservare e preservare il loro cibo.

A questo punto ecco alcune ricette facili e gustose.
Una ricette semplicissima da fare è il riso giallo. Prendi due tazze di riso, una manciata di uva sultanina, 1 cucchiaino di cannella, 1 cucchiaino di curcuma. Cuoci tutto in acqua per circa 15 minuti (dopo che l’acqua comincia a bollire). Alla fine aggiungi un cucchiaio di zucchero di canna.

Lo zighinì è un piatto tipico della Somalia e dell’Eritrea. Ciò che lo rende particolare è un mix di spezie in uso in questa parte dell’Africa, detto berberè. Lo puoi acquistare nei negozi etnici oppure realizzarlo tu unendo peperoncino, zenzero, chiodi di garofano, coriandolo, pimento, ajowan (simile al cumino) e pepe. Puoi usare 1 kg di manzo (ma anche pesce o pollo), pomodori pelati, berberè, 3 cipolle, aglio, sale e pepe.

 

Metti in padella cipolla tagliata fine, aglio, pomodori, e berberè; fai cuocere per 10-15 min.; taglia a piccoli pezzi la carne e uniscila al sugo, facendo cuocere il tutto per almeno 2 ore. Prepara poi il contorno procurandoti ceci, fagioli e lenticchie già cotti, spinaci, insalata e pomodori. Frulla i ceci realizzando una crema e lascia gli altri legumi intatti, cuoci gli spinaci e poi metti tutto in un piatto adagiando lo spezzatino di carne al centro.

Dalle Filippine, invece, ecco un’idea per un ketchup di banane. Servono: 4 banane mature, curcuma, peperoncino, zenzero tritato o in polvere, aglio, aceto, zucchero, 1 cucchiaino di salsa di soia e concentrato di pomodoro. In una pentola metti a scaldare un poco di olio e poi aggiungi cipolla e dopo che si è dorata unisci gli altri ingredienti facendo cuocere a fuoco lento per 10 minuti. Metti in una ciotola e poi conserva in frigo. Lo puoi usare per accompagnare la carne.

 

 

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