• Isole Lofoten, Norvegia

Una meta ideale per chi ama il nord geografico: vasti paesaggi, silenzi impenetrabili, luce artica che rimane nell’anima. Un’esperienza assolutamente unica.

Le Lofoten costituiscono un arcipelago di sette isole, localizzate nel mar di Norvegia, trecento chilometri sopra al circolo polare artico; per le condizioni di vita, a volte piuttosto estreme, risultano scarsamente abitate, con 24 mila abitanti su un’estensione di 140 chilometri quadrati, una particolarità che, se ami la solitudine ed il silenzio, contribuisce al fascino di queste terre.

Gli abitanti sono principalmente dei pescatori, soprattutto di merluzzo (skrei), localmente molto abbondante, e vivono in piccole, coloratissime, abitazioni, riunite in pittoreschi agglomerati.
I pesci costituiscono una presenza fissa nel paesaggio: da qualche anno, infatti, una colonia di orche marine ha trovato rifugio lungo le coste, offrendo periodicamente uno spettacolo di indicibile suggestione.
Con un po’ di fortuna, potresti incontrare anche le balene, che si avvicinano alle coste per cercare cibo.

I caratteri paesaggistici di queste isole si presentano con una bellezza sconvolgente: rocce a strapiombo nelle acque intensamente colorate di blu dell’oceano si alternano a spianate erbose, dove centinaia di gabbiani si rincorrono emettendo grida lamentose, ed a cime innevate, che da lontano costituiscono uno scenario imponente ed inaspettato, ma anche a piccole spiagge sabbiose, bagnate da acque color smeraldo.

I Rorbuer, le caratteristiche palafitte rosse utilizzate come rifugio provvisorio da parte dei pescatori che arrivano da tutto il paese, con le loro sagome quasi oniriche, contribuiscono ad offrire un’atmosfera da sogno ai viaggiatori che approdano su queste terre. La maggior parte di tali abitazioni sono attualmente trasformate in strutture dove soggiornare, permettendo di immergersi nella natura artica.

Per l’estrema varietà del territorio e delle coste, le Lofoten sono in grado di offrirti moltissime possibilità: dal trekking sulle montagne alla navigazione con kayak nelle acque circostanti; dalle lunghe e pittoresche passeggiate sulle spiagge bianche, immerse in un assoluto silenzio interrotto unicamente dalle grida dei gabbiani, alle bellissime gite in bicicletta lungo i sentieri pianeggianti; fino ad arrivare, con le giuste condizioni climatiche, allo sciescursionismo invernale, un’esperienza di rara suggestione.

Nonostante la loro localizzazione, queste isole sono circondate da un mare che non ghiaccia mai, per il benefico influsso della corrente del Golfo, assicurando condizioni climatiche particolarmente favorevoli.
Durante la stagione invernale, le ore di luce sono pochissime, ed il sole a fine dicembre non si fa mai vedere, mentre a gennaio ci sono tre ore di luce al giorno; non si può parlare di vero buio, ma di una sorta di crepuscolo continuo. Dal mese d’aprile fino a quello di luglio, la luce diventa perenne, dando vita al fenomeno del sole di mezzanotte, illuminando con arte ogni angolo, per conferire al paesaggio un indescrivibile fascino.
Da settembre ad aprile, poi, potrai assistere allo spettacolo delle aurore boreali, un’esperienza che ti lascerà veramente senza fiato.

I colori, le forme, i paesaggi delle isole Lofoten a ragione sono stati paragonati a quelli dei racconti delle Saghe Nordiche.
Anche l’isolamento contribuisce alla loro fama: piuttosto lontane dalla Norvegia, sono collegate tra loro da ponti e da gallerie sotterranee, oltre che da traghetti. All’interno delle isole sono disponibili unicamente autobus giornalieri, che transitano su strade strette ed estremamente pittoresche.

 

  • Isola di Mauritius: Chamarel

L’isola di Mauritius, incastonata nel blu intenso dell’oceano Indiano, non offre soltanto spiagge da sogno ed un mare incantato, ma, al suo interno, uno dei paesaggi più scenografici del mondo: le terre di sette colori del villaggio di Chamarel.

Il Parc National de Gorges de la Riviere Noire è una meta ideale per chi ama visitare paesaggi indimenticabili, offrendo ai visitatori lo spettacolo mozzafiato delle terre dai sette colori a Chamarel.
Queste particolari formazioni geologiche di origine vulcanica si sono formate e sedimentate nei secoli in seguito al raffreddamento della lava, proveniente dai tanti vulcani presenti sull’isola di Mauritius.

Se ami i paesaggi naturali, questa meta sembra creata apposta per te. Compiendo un’escursione, infatti, potrai dapprima percorrere un sentiero di circa tre chilometri che attraversa magnifiche distese coltivate ad ananas, per arrivare alla maestosa cascata di Saint-Denis, nascosta dentro ad un’inestricabile, splendida, foresta tropicale.

La tappa finale è rappresentata dalle Terre Colorate: su di un’area di circa sette chilometri quadrati, troverai ampie dune di sabbia, la cui colorazione vira dal giallo ocra al rosso, al marrone, al verde, passando attraverso le tonalità del viola e del celeste. Noterai la tipica disposizione a strisce dei colori, che offre un impatto visivo quasi surreale.

Le sabbie sono costituite da argilla e basalto, e mostrano l’aspetto caratteristico del calanco, con ondulazioni che si alternano a zone pianeggianti modellate dalla pioggia, paragonate ad una “meringa di terra”.
Il fatto che questa zona sia immersa nel verde del parco naturale, ti offrirà la possibilità di ammirare una natura assolutamente incontaminata, dove l’uomo ha soltanto il ruolo di visitatore.

Chamarel sorge a circa trecento metri dal livello del mare, ma è raggiungibile facilmente in quanto esiste una strada panoramica con molte oasi di sosta, dove potrai fermarti per riposare e per ammirare gli scorci paesaggistici offerti dalla lussureggiante foresta tropicale.

Scegliendo le ore più favorevoli, sarai in grado di sfruttare gli attimi di luce migliori, in quanto le terre cambiano tonalità cromatica in base al momento della giornata: al mattino presto ed al tramonto ti sarà possibile distinguere con maggiore nitidezza le strisce dei colori che colpiti dai raggi solari sono più visibili ed assumono una brillantezza quasi dorata, anche per la loro composizione granulosa e disomogenea. Ti sembrerà di essere immerso in un mare d’oro!

La spiegazione potrebbe essere ricavata dal fatto che le antiche rocce vulcaniche si sono raffreddate, nel corso dei secoli, a temperature differenti, generando così diverse e mutevoli gradazioni cromatiche.
Inoltre gli elementi che le compongono sono principalmente il ferro (rosso) e l’alluminio (violaceo), i quali depositandosi e mescolandosi tra loro hanno contribuito all’aspetto stratificato dei colori.

Una caratteristica di queste terre colorate è anche quella di subire, nel tempo, alcune trasformazioni: potrai ammirarle mescolate, e poi inspiegabilmente separate. Si tratta di un raro fenomeno naturale, che assume quasi l’aspetto di un incantesimo, e che è stato chiamato “Il mistero delle Sette Terre Colorate”, dove la sabbia torna periodicamente a posto da sola, ed offre al visitatore delle percezioni rare: anche se il vento mescola i granelli, dopo qualche ora le dune ritornano visibilmente stratificate. Un altro mistero è costituito dal fatto che nonostante le violente piogge tropicali le rocce non vengono erose, a testimonianza di come l’intervento della natura sul paesaggio sia spesso assolutamente inspiegabile.

Quindi, se ami gli itinerari alternativi, immersi nella natura, se cerchi silenzio e contemplazione, senza però affrontare imprese al limite dell’impossibile, questa meta rappresenta la scelta giusta, perché ti consentirà di ammirare la bellezza di spiagge incontaminate e di un mare dai colori incredibili, e contemporaneamente di godere di uno spettacolo unico al mondo.

 

  • Melbourne, Australia

Melbourne, la capitale dello stato di Victoria, situata sulla costa sud-orientale dell’Australia, è una città dai mille volti: offre paesaggi naturali mozzafiato insieme a quartieri dall’aspetto giovane e cosmopolita.

Se desideri visitare una metropoli un po’ fuori dai classici itinerari, Melbourne è la scelta ideale, innanzitutto perché si trova in Australia, un continente che vive il suo isolamento con grande orgoglio, e poi in quanto la sua vita cittadina potrà offrirti inconsuete opportunità.

Trattandosi di una città fondata soltanto duecento anni fa, il suo aspetto architettonico si presenta molto singolare: infatti, mentre in pieno centro potrai ammirare altissimi ed avveniristici grattacieli, ti basterà allontanarti soltanto un poco per ritrovarti in una dimensione diametralmente opposta, fatta di casette di un solo piano, le cui facciate dipinte con colori sgargianti evidenziano il netto contrasto tra linee futuristiche ed architettura vittoriana, tra una metropoli super moderna e quartieri tipici dell’antica Europa.

La sua collocazione geografica, nella baia di Port Phillip, ti consentirà di ammirare i panorami magici che soltanto l’oceano può offrire, a patto che tu programmi con attenzione il periodo del viaggio. Infatti i gelidi venti che provengono dal polo sud potrebbero impedirti un soggiorno piacevole; i mesi più consigliati per visitare Melbourne sono quelli estivi, sempre considerando che la temperatura può raggiungere picchi davvero alti, fino a quaranta gradi, ma anche che, in pochissimo tempo, può scendere di venti gradi! La frase che caratterizza meglio questa tendenza atmosferica è appunto “Quattro stagioni in un giorno”.

Se vuoi tuffarti nella vita di spiaggia, devi visitare i meravigliosi lidi di St. Kilda, il quartiere più alternativo, giovane ed alla moda di tutta la città. Non puoi tralasciare una sosta allo storico Luna Park, che risale al 1912, e che fin d’allora è stato sempre aperto per offrire ai turisti uno spettacolo davvero unico grazie alla sua atmosfera indimenticabile.

Se ami i mercatini e gli abiti vintage, devi assolutamente recarti a Brunswick Street, considerata il ritrovo delle persone più interessanti e creative di tutta Melbourne, dove potrai visitare mostre d’arte, gallerie e piccoli musei, il tutto calato in un’atmosfera vivacissima e ricca di spunti culturali di ogni genere. Si tratta di una strada veramente eccentrica e fuori dagli schemi, popolata principalmente da giovani artisti e da studenti.

Un’altra meta imperdibile è rappresentata dalle Docklands, un’area che si trova sul delta del fiume Yarra, rimasta paludosa fino ai primi dell’Ottocento, poi riqualificata e trasformata in un quartiere ultra moderno che ospita uffici, negozi e locali alla moda. Recentemente in questa zona è sorto anche un raffinato quartiere residenziale, il sogno abitativo per ogni australiano che desideri stabilirsi tra il fiume e la city.

Ultima tappa della tua visita a Melbourne non può essere altro che Little Italy, che nonostante non offra particolari attrattive paesaggistiche (è una lunga strada piena di ristoranti e gelaterie italiane), è comunque una parte della storia italiana, quando i primi coraggiosi emigrarono in Australia, circa 40-50 anni fa.

 

Tramonto nel villaggio di Reine-Lofoten- isole- Norvegia

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